10 Gennaio 2020

Abarth 124 Spider sound, prestazioni e…

Abarth 124 Spider un sound evocativo!

Condivide pianale e telaio della Mazda MX-5 e si differenzia per motorizzazioni, allestimenti e look: la Abarth 124 Spider si rivolge a chi cerca originalità ma anche puro piacere di guida.

Un look che non passa inosservato
Impossibile non ammirarla non restare folgorati dalla sua cattiveria, ha uno sguardo ipnotico ed un insieme di particolari, estetici e tecnici, di non poco conto.

Sbalzi possenti, un lungo cofano motore, uno sbalzo che dall’anteriore porta diritto ad un posteriore esiguo, minimal.

Gruppi ottici full LED, cerchi in lega bruniti con grosse pinze freno, rosse, marchiate Brembo.

Vernice nero dark, calotte specchi retrovisore e labbro inferiore rossi: c’è tutto o quasi per coinvolgere e per gridare… all’Abarth.

Se ciò non bastasse ci pensano quattro minacciosi terminali, da cui fuoriescono note cattive, emesse dall’impianto di scarico “Record Monza”.

Acquattata, bassa, minacciosa, la Abarth 124 Spider non fa nulla per non passare inosservata e nella sua opulenza mostra una semplicità disarmante.

Interni minimal
Chi cerca emozioni forti alla guida da una rodaste compatta e basica, non pretende l’ultimo ritrovato in fatto di tecnologia, così su questa gloriosa due posti open, c’è tutto quanto serve, senza alcuna sbavatura.

Lo schermo centrale monta le informazioni sulla radio DAB, eventuali app installate e navigatore satellitare, quest’ultimo disponibile a richiesta previo schedina SD su cui sono caricate mappe ed aggiornamenti.

Perfetta la posizione di guida, con la leva del cambio annegata in un tunnel centrale massiccio che ospita i comandi del sistema di infotaintment.

La strumentazione è accattivante, con il grosso contagiri su sfondo rosso, che colpisce e pretende attenzioni.

Presente anche un utilissimo computer di bordo pronto a fornire al guidatore le più variegate informazioni in merito allo stato della vettura, consumi, media e chilometraggio.

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Prova su strada
Pesa poco più di 1.000 kg ed il suo motore, un millequattro turbo, MultiAir, da 170 cavalli, mostra di esser un propulsore particolarmente audace nel salire di giri, complice anche una coppia praticamente spalmata su di un arco di giri che si estende fino alla zona rossa del contagiri.

Potente, cattivo, ha una voce possente, una cavalleria in grado di permettere alla Abarth 124 Spider prestazioni di tutto rispetto.

Una spinta fluida, mai irregolare, un cambio automatico, che in modalità sport e manuale mostra di gradire doppietta e scalate rapide.

La presenza del differenziale autobloccante si fa sentire sui percorsi particolarmente stretti, dove curve e tornati mettono a dura prova la motricità di un retro che tende ad allargare per poi agguantarsi all’asfalto.

Frenata da riferimento, per spazi di arresto e resistenza, così come ottima la tenuta, la Abarth 124 Spider esige una guida pulita ed un continuo gioco di acceleratore e sterzo.

Bella, cattiva, divertente: la storia continua…

Marco Lasala
marco@marcolasala.live 

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7 Gennaio 2020

Hyundai Kona Hybrid 2019: l’ibrida dai consumi ridotti!

Hyundai Kona Hybrid stupisce e non solo per la sua tecnologia!

Dopo aver percorso oltre 1.000 km, il responso è chiaro, lampante: Hyundai Kona Hybrid conquista da parte della nostra Redazione le cinque stelle in tema di consumi.

Tecnologica, pratica, comoda, un SUV di segmento B che punta sulla modernità progettuale ma anche su di una unità elettrificata che garantisce la massima efficienza.

Parola d’ordine originalità
Non c’è storia, ogni volta che la osservi non puoi non ammettere che la sua originalità non ha eguali, Hyundai Kona ha quell’aspetto moderno che lascia chiaramente intendere di che pasta è fatta.

Un frontale dominato da gruppi ottici disposti su due livelli, quello superiore sottile, full LED, quello inferiore di generose dimensioni, il tutto condito da una “Cascanding Grille” di nuova concezione, che ingloba il logo del marcio automobilistico coreano e che si trova a ridotto di una sottilissima quanto utile presa d’aria.

Sbalzi ridotti e prestazioni interessanti: la versione oggetto del nostro test drive, era equipaggiata con pneumatici di generose dimensioni (225/45 ZR18) che contribuiscono sensibilmente sia a rendere l’insieme decisamente più accattivante, ma anche ad una tenuta di strada e stabilità di tutto rispetto, perché a fronte di un peso di 1.376 kg, la vettura dimostra di essere sempre sicura, anche in condizioni di asfalto decisamente sfavorevoli.

Sono ben 10 le possibili combinazioni di colore del corpo macchina e due per il tetto, un’offerta che si rivela decisamente vincente, soprattutto tra il pubblico più giocane.

Internamente la Hyundai Kona Hybrid è dotata di una strumentazione specifica, con grafica dedicata ai momenti di ricarica e potenza.

Lo schermo da 10,25 pollici presente al centro della plancia, offre una miriade di informazioni e funzionalità e supporta pienamente Apple CarPlay ed Android Auto. L’auto può essere equipaggiata anche con una SIM dedicata per la connessione costante con la rete.

Ottima per resa acustica l’impianto audio della Krell, dotato di amplificatore e bassi profondi e possenti.

Il navigatore satellitare presente all’interno del rinnovato sistema di intrattenimento, risponde della funzione Eco Driving Assist, in grado di indicare al guidatore i punti più vantaggiosi per sfruttare la presenza dell’unità ibrida ( ad esempio discese o cambiamenti di pendenza) in modo tale da abbattere notevolmente i consumi.

ADAS di seconda generazione
Controllo di stabilità, sistema di mantenimento della corsia, segnalazione angolo cieco, cruise control, la nuova Hyundai Kona Hybrid offre tutto e di più per rendere ogni spostamento sicuro e confortevole.

In autostrada, la vettura manifesta tutta la sua bontà progettuale e tecnologica soprattutto quando, come nel nostro caso, le condizioni meteo avverse, rendono i dispositivi ADAS ancora più efficaci.

Novità assoluta è la presenza del dispositivo VESS: un tasto posto a sinistra della plancia, serve a emettere un cicalio, utile soprattutto per segnalare la propria presenza ai pedoni quando si passa in zone a traffico limitato.

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Tanta tecnologia, tanta innovazione, meritano il giusto approfondimento.

Decidiamo così di intraprendere un viaggio di circa 1.000 km, percorrendo quasi tutta la nostra penisola, ed affrontando le condizioni più variegate di meteo ed asfalto.

Il primo appunto è sui consumi, sfruttando tutte le potenzialità dell’unità elettrica, la nuova Hyundai Kona Hybrid vanta consumi estremamente ridotti.

Il motore a benzina da 1,6 litri sprigiona una potenza massima di 105 cavalli con 147 Nm di coppia massima, lavora in perfetta simbiosi con un’unità elettrica capace di erogare 43,5 cavalli e ben 170 Nm.

La potenza massima risulta così di 141 cavalli e 265 Nm di coppia massima, valori che unitamente ad un peso contenuto, regalano alla Kona Hybrid prestazioni di tutto rispetto ma anche un piacere di guida indiscutibile.

Silenziosa, ha una regolarità di funzionamento esemplare, in maniera del tutto automatica, la centralina elettronica gestisce in totale autonomia quando viaggiare in modalità Full Electric (EV) e quando riattivare il motore endotermico per una maggiore spinta.

In modalità totalmente elettrica, una spia verde, EV segnala il funzionamento green della vettura, questo è l’unico elemento che permette al guidatore di capire quando si sfrutta appieno l’unità elettrica, perché il passaggio dal motore a benzina a quello elettrico è impercettibile.

Ottima la resa del cambio automatico, i paddle al volante donano quel pizzico di sportività che non guasta mai in una vettura che rappresenta il perfetto connubio tra piacere di guida e massima efficienza.

Il futuro è qui, il presente riparte dall’ibrido e la Hyundai Kona Hybrid ne è una valida testimonianza.

Marco Lasala
marco.lasala@reportmotori.it

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